Malesseri umani

Brucano sincerità
su prati di visi ingenui.
Nascondendo i loro,
sarcastici, divisi,
hanno incollati sopra
sorrisi obliqui.
Ghigni predatori,
camuffati da un’arrogante intelligenza.
Figli delle brulicanti città
oggetto dei loro sogni.
E anche incubi,
abituè di questa lucida
allucinazione.
Orfani della speranza.
Abituè di tutto
ciò che è dato,
dato per scontato
e dato per perso.
Nessuno si prodiga più
nella ricerca del vero.
La domanda è travisata.
La verità incollata
con mastice nero,
come sui visi smarriti
di quegli stessi sciacalli.
Vuoti al sentimento,
passivi alla compassione.
E io piango.
Il pianto disperato
di chi sente il legame
con quelle bestie
a cui ci diamo in pasto.
Siamo noi, sempre noi
sotto altre pelli e altri sguardi.