Gabbia

Mi smuovi qualcosa nella gabbia toracica e non è il cuore.

E’ la povertà del mondo senza te, che mi osservi come quando i bambini,

si nascondono dientro un albero.

Lo sai più di me che scrivere

blocca il pensiero e questo legame

non si può  fermare come

l’intimità delle lenzuola che ci avvolgono

e ancora

il nostro mantello da guerra per le risate,

i petali sulla tua bocca;

i tuoi fari sono morbide valli,

infine,

la tua felicità è un applauso al mondo.

La tua andatura veloce è come  quella dei treni,persi.

Quelli che ho perso io,che hai perso tu,che abbiamo perso

per poi

incontrarci,

finalmente.