I tuoi occhi non li ho dimenticati
mi accarezzano il volto
come un’alba perpetua
che s’alza perchè ci ha rapito
nel suo risplendere opaco,
tra la sfumatura cielomare
di un momento che dura per sempre.

Effimero arancio, tornerai forse
diverso al tramonto?

E come il cielo d’Agosto
piange di stelle,
così anch’io,
mentre stringo le tue mani
ti penso già via.

Ma i miei occhi bagnati
non fermeranno
il mio cuore lacerato
dai soprusi del tempo,
dalle tue parole
e dal fato crudele
che ci separa,
che ci impedisce l’amore.