All’arma bianca

Pensavo casomai a una lotta corpo a corpo
Silenzioso il buio e gonfio di sudore ardente
A battaglie di parole lingua e baci a bruciapelo

Dopo hai estratto la tua lama
Ero certa, non l’avevi!

Era meglio un solo colpo alla base della nuca
Che tagliarmi nel profondo e poi metterti da parte
Per vedermi genuflessa senza pianto e sanguinante

Ora resto sbalordita e inerme
Mi chiedo, com’hai fatto!?

Beffardo sei stato e distaccato e terso
Ma sorrido dell’arguzia e ti vorrei accanto
Quando sola affondo le mani nelle viscere

E

Muoio.