Galleggia

Vorrei rubarti
quel tuo maglione blu dell’altra sera
Indossarlo (lui da solo)
dopo la doccia sulla pelle nuda
per sentirne la lana sulle spalle
sui miei fianchi
come le tue mani ruvide
sui miei seni
sui capezzoli erti e duri.
Stringermici dentro
(un brivido leggero sulle cosce scoperte)
tirare le maniche fino alle nocche
Fra le dita la tazza di caffè
mescolarne l’aroma con l’odore tuo
che mi bagna le labbra e la bocca
E domandarti a bruciapelo
“Sai che ci fa un gallo in piscina?”