COMPLEANNI

Cercando
disperatamente le attenzioni
dello sguardo
che m’ha distrutto.
Pregando
che così facendo
ponga fine a questo
dolore.
Ma se mi tocca,
seppur -in vero-
allieti la pena
in quel secondo,
questa rincomincia
tre volte peggio
nell’istante
immediatamente dopo.
Non sentendo più quel battito
lo ricerco nel ricordo.
Poi mi sveglio nell’assenza

e mi sento di impazzire.