Considerando l’imperturbabilità che ti vive,
ti invito alla mia Guerra,
a bramare il conflitto,
vera ragione di vita, essenza del fluire.

Per vedere trasformata la tua forza
in debolezza,
il tuo pregio
in un misero difetto.

Così, mancata soluzione alla mia astenia,
dal mio fianco, ti ripongo in tasca
con le tue promesse e il mio pezzo di cuore
che, rassegnato, m’abbandona.

Il mio animo, di un imbelle, non sa cosa farsene.