Chi sei?

Chiacchiere effimere
un dubbioso
“non ti conosco”
tra sorrisi e bicchieri.
Vino amaranto
irrora l’dea di te
che ho nella pancia,
la tua scorza che
a cucchiaiate
mi caccio in bocca
ripetendo fatalista
che per oggi basterà.

Nell’impeto di turare un buco
mi impongo
questo inattendibile Credo.

Alla fine del bicchiere
poco importano le scuse:

in moto silenzioso
nel Vuoto
vuota
si riflette la tua voce.