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Egoisticamente sociale

Vomito parole che piango la notte

20 agosto

 

Vergine di un amore mai conosciuto.
So cos’è l’amore.
Lo conosco da 20 anni                                                                   o forse 33, ho perso il conto.
Sono in bilico su una goccia di rugiada              sull’ago di un pino secco.
2.24
Arido è il mio cuore.
Bum……………… Bum………….. Bum                     (piano)
La mia anima è eccitata, calda, freme.
La sento
Vibrare
Nella notte illuminata dal pensiero.                      fisso di un viaggio fatto                 solo per te.

C’eri tu. E c’ero io.
Niente più.
Due gocce di rugiada che si sono sfiorate ma mai penetrate.
Ciò da cui scappavo, ma ancora non lo sapevo, si è tramutato                 in realtà.
Ho scritto
4 anni

Dentro

Di

Me.

Ecco,
Gli spifferi di una porta cigolante (dannata leggenda dell’olio) hanno iniziato ad impossessarsi delle ragnatele
Succede ogni volta che riecheggia in me “questa sera tu vai in scena, la regina della sera”
È tardi, troppo         irrimediabilmente         andata.
Accelero
Le dita scorrono Veloci sulla tastiera
Dimentico.
Ho perso il filo del discorso.
Sono diventata un “tanti auguri” qualsiasi.

12.25

Continuo tormento che mi divori,
Mi assilli con pensieri negativi.
La gioia intorno a me,
il malessere impigliato nelle ragnatele
dello spirito ammuffito.
Prosciugato dall’insoddisfazione perenne che mi tormenta
Cerco un ozio che mi rapisca.
In silenzio,
Traspiro un odore nauseabondo
Del tempo inutile che scorre
Nei miei giorni malinconici.
Immagini che scorrono
veloci
Davanti alla mia mente,
mi ricordano di un tempo
lontano
felice
tranquillo

(illusorio).
Torno in me,
impiegando questi attimi che
come un lampo
splendente in cielo
urlano

“veloce veloce “
Ed io che rallento
Sempre più.