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Isolamento

Per ultimo reimparo a leggere,
fidarmi del silenzio oscillante.

Diversivi attenuati,
strati di limo a deposito lentissimo.

E tu mi racconterai della vita dopo l’amore
e tu mi racconterai degli occhi che non voglio più guardare
e io non ascolterò,
non vorrò più ascoltare.

Chiuso e lontano,
sono luce e mattino e clessidra e sabbia,
cullando una ritualità che tu non sai.

Centomila si dissolve,
uno è l’anticamera di nessuno, corre via caotico e grato.

Eppure sei un colore silenzioso e teso.

Torno al faro in macerie,
coro di un involucro nel dolce riverbero.

Accedo al generatore di nuvole,
ruggito echeggiato e consunto,
tenue blandizia puntiforme.

Scalcio e scrivo.

È il mio nuovo leggere.

(parentesi)

man(te)care
ri(cor)dare
vo(mi)tare
(ra)stremare
(ri)finire

Gioco puerile di parentesi, ché solo
parentesi sono (io) nella vostra vita.

 

Scrigno

“They don’t know that I’m dead, and my ghost is holding on” disse Nina Simone
ma hai mai visto una poesia contenere una citazione
ora che non hai più ritmo né rime,
quel tessuto fanciullesco, quella stolida pressione.

D’altra parte hai mai visto una poesia di una-sola-parola,
qualcosa devi pur metterci intorno, un serto,
un fiore, un’intenzione.

Ma questa è così, perché io non sono altro che questo.

Scrigno.

Il suono, il peso; il senso.

Scrigno.

Scolorire

Posso smettere di remare.
Annusare il vento.
Persistere.
Stare.

Posso chiudermi in due come un vecchio telefono.
Gli occhi chiusi, le spalle strette, le mani tra le gambe.
Occupare poco spazio.
Stare.

Posso fare pochissimo rumore.
Sparire nel chiasso.
Scolorire.
Uscire.

invisibile

il dolore invisibile
evapora lentissimo

io, io sono il Ponte di Londra

in infinita pena
impercettibile, impermeabile
immerso, inerme

io, io sono il Tigré due volte depredato

fossile asceso in una sera spenta
spina dorsale della nube spesa
scavalca l’orizzonte

io, io sono l’acrolito

scaglia d’antico guscio, solida e percossa
in caduta irriflessa
assale silente l’istante

io, io sono

Può il tempo bruciare?


Può.

Il tempo.

Bruciare?

Una poderosa linea di demarcazione.

Sotto,
io e te in apnea.