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Incompresa

Incompresa come la spedizione
quando ti mando affanculo

Io dizione
Tu contraddizione
Noi extradizione

Oggi decreto!
Del mio tedio farò gladio

Brindisi

Sappi, che serviranno
mille giornate astratte per cancellare
un ricordo
E ricorda, occorrerà il tuo battito
di ciglia per dimenticare
l’infinito

Filo

Del mio lago sei la cruna

Mosche

Come una mosca che sente pericolose le mani vicine
ti guardavo quadri mensionalmente

La Paz

Ti accarezzavo e dentro me pensavo:
vorrei essere una di quelle cicatrici che hai sulla schiena,
non per ricordarti un mio accoltellamento non per ricordarti lo scoglio sul quale ti sei infranta come onde gravitazionali
ma per guardarti sempre le spalle (e il culo) ed emettere quei sospiri che creano
tempeste e brividi insurrezionali

Acid Love

Se saremo non lo so
Io ci credo, alcun però
Eri un fiore già anni fa
Ora rosa senza età

Con te accelero le cose
Spingo in vena la mia dose
Mi sorridi occhi vivaci
I tuoi capelli son spinaci

Chissà cosa mi abbia spinto
A scalar il monte Olimpo
Senza averne gran spavento
dopo tutto questo tempo

Ti rivedo già d’emblèe
Vorrei abbracciarti sul pavè
In quel tiepido vapore
Appena dopo un temporale
abitarti in Torricelle
Chiuso dentro la tua pelle
Una veranda e un po’ di stelle

Come un punto su una mappa
Una mappa ancor virtuale
Che chissà se ora o sempre
Segnerà il nostro vagare

Franco

Nato in mezzo a un campo di pannocchie
Ancor lontano da mani poliziotte
Occhi vispi tra stracci impari in fretta
Sol regalo, la furbizia, vivi in fretta

Le avventure sono sassi sulla schiena
La grandine, già una vecchia nenia
E la neve che mai avevi visto
È un amore, un patto col tuo Cristo

La fortuna non tardò arrivare
Sconosciuta ma rara da domare
Ammaestrata da chi non è scolaro
Ma di affari sa nutrirsi
e bacchetta con l’amaro

Un mercante dei borghi di brughiera
Guadagnasti, le lacrime di cera,
Tempra e testa virtù misconosciute
Circondato da anime turbate

Ed infausta la cenere regnò
In quegli occhi di un solo già da un po’
Che rinasce nell’alba rettilinea
Di rugiada ornata,
sei mattina

A mmazzo n’ pri me

Ho scelto di avere 2.000 magazzini
Dentro di me
Che sono 100 mila
Ogni riserva ha una potenza di fuoco
Si paga cara
Quantità a corriere
Ma quel che scelgo per te
È solo un angolo nascosto
Il mio