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Penso nel trapianto di far testo punteggiatura; rigetto.

Interno poesia

 

Suona
la tua pelle
nel mio
interno
poesia.

 

Scoperta

 

Memorie giallo paglierino,
schiera di calici
in vecchie cantine.

Lì dove gli occhi
delle colline
incontrano il mare.
Dalla locanda,
si sentono
li spifferi delle montagne,
incastonate.

Oh eterna giovinezza,
danzi sospesa
nel vuoto
della tua siderale scoperta.

Mi eccito su labbra; Aurore.

Vele

Dimmi
dalle vele
che motivo
c’è nel loro
spirare?

 

Quando
il cielo brucia
di verde
occhi
solchi fanno
all’anima
sfumature.

Pallido

 

Pallido
Orizzonte
Sullo sfondo
Di questo schermo
Lucido.

Sogni vividi
Tu che ritorni
Dai pescherecci
In primavera
A portar colore
E stesure
Nuove.

Prosa spontanea
Come erbacce
Nei campi,
Fiori galleggiano
In un mare
D’inverno
Dove annegando
Mi rivesto.

Side B

 

Mi chiedono
Cosa farò
Venerdì sera.

Berranno
Tutti alla festa
Mi dico.

Si, ma tu che fai?
Io?
Mi struggo
A stringer
Del mio stomaco
Bile.

Passo la notte
Con le mie dislessie.
Inevitabile
Conseguenza
Di fattori
Esterni
Di questi giochi
Da frontiera.
Dove lanciamo
Ricordi
E ci bombarda
Inaudita
Questa nostalgia.

Al crepuscolo sento la tua pelle nel frinire di ricordi

Senza titolo

 

 

 

Chissà come
Scorre
Il tempo
Sulle tue labbra.

Specchio

 

Sei
Uno specchio,
Infranto
Dove io mi rifletto,
Dopo essermi
Tagliato.