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Lugubre felicità

tremenda gioia

e bellissime lacrime,

voi, involucri bianchi,

non mi avrete mai.

Ti stringo al petto,

amore mio, dolore mio,

amami anche tu.

Sono in fiamme, fiamme congelate,

volo come cenere,

volo,

libertà.

La mia morte

ha un bellissimo sapore.

E tu, sei vivo o morto?

La chitarra suona

i fiori sbocciano

il sole irradia

le foglie cadono,

le strade si svuotano,

nessuno ascolta più

la musica dell’Universo

e i moti dell’animo

mio,

mio dolore

decado,

decedo

morte mia.

Salgo

sull’irto dirupo

spiego le ali

ma

non volo

le ali sono pesanti

nere d’inchiostro

pece

macigno

peso dell’esistenza

precipito, finalmente

schianto muto,

nessun s’accorge

che non ci son più.

La mia stanza è vuota,

i vestiti vengono mangiati dalle tarme,

i libri ingialliscono,

le pareti si screpolano

e tutti si dimenticano

ch’un giorno

io dormivo

in quel letto.

Degrado e crepe.

Portatemi via,

altrove, ovunque,

lontano da questo luogo.

Vi prego,

pregate.

Stanza vuota,

stanza claustrofobica

io

in un angolo

gemo e giaccio

atrofizzata

nera

uccisa e poi morta,

Io muoio,

voi morirete, anche se vi ameranno

l’Amore che non ho

avuto

gridato

gustato

goduto

amore o odio

nulla ci salverà

morte,

dolore,

amore.

M’ingannai

di poterti stringere

e di tenere

e custodire

il tuo soffio vitale.

M’ingannai

di poterti dipingere,

ma tu,

hai portato via la mia Arte,

è volata via

con te

così lontano

in un luogo così remoto

in un altro Universo

che non la vidi

toccai

respirai

mai più.

Caffè

Entrami dentro

bagnami le labbra

invadimi

risvegliami

pervadimi,

bagnami e riempimi,

dolce nettare.

Stazione

Burattini salgono

burattini scendono

anime che s’incontrano

labbra che si baciano

occhi si conquistano

dita si sfiorano

l’aria corre.

Carri armati,

cigolii,

deraglio

come quel treno fuori binario.

Pinguettii,

il vento ulula

la pioggia è tremenda

ma ho trovato un piccolo riparo

e sono qui che ti attendo

ma non scendi da nessun treno.

I treni partono,

senza meta e senza destinazione,

partono.

Vanno.