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Bugia.

Mi dicono di imparare ad essere egoista
e all’improvviso non so più imparare.
Mi dicono “là fuori c’è tanta cattiveria,
dovrai essere abbastanza forte da riuscire a contrastarla”, eppure io non riesco
a non vedere il buono in tutti.
Verità.
Mi dicono di aprire gli occhi ma non sanno che
li ho aperti e ho deciso di non vedere più semplicemente, perché non riesco a sopportare un mondo che fa solo male.
Quindi no, non vedo il buono in tutto, mentivo;
Vedo solo soldati, estremisti, tutti contro tutti,
e, soprattutto, tutti contro me.

L’osservazione degli atteggiamenti altrui, questi ultimi scatenati dai loro stati d’animo derivati da cose subite; il “pensare troppo”;
Non è proprio questa la tortura di un’anima empatica e inquieta?
Comprendo che l’estremismo di una qualsiasi situazione non sia cosa buona e perciò deduco che se la mia empatia mi porterà a curare le ferite altrui e non le mie, allora preferisco essere egoista.

G.

Fluttuo in aria libera, leggera come un granulo di polline.
Non percepisco il peso di nulla;
Sento solo il suono del tuo cuore che rimbomba nel mio orecchio mentre sono appoggiata sul tuo petto.
In un attimo spariscono tutti i drammi e i traumi che ho dovuto subire in questa vita, e continuo a chiedermi se merito la calma che mi trasmetti.
Non so darmi risposte, so solo che non voglio che finisca.

ridotta a scrivere di me stessa,
per consolarmi,
per apprezzarmi.
cos’è: narcisismo o disperazione?

maledizioni.

che ti si spezzi il cuore e ti scoppino i timpani se per caso tu iniziassi ad ascoltare le nostre canzoni con altre.

autunno

l’odore dell’autunno mi spezza il cuore, mi fa sentire che l’estate è andata via,
il tempo passa, e tu ancora non ci sei.

Non voglio accettare la realtà.

metto la benda sugli occhi,
sto mondo fa troppo male.

a.

sei bella.

i tuoi occhi non guardano mai con superficialità,

la tua voce crea armonia,

il tuo sorriso si espande e mi contagia.

le tue mani gesticolano formando poesia,

i tuoi pensieri sono profondi,

proteggi chi vuoi bene,

sei paranoica,

sei tanto forte.

sei rara, perciò mi fido di te.

Il vento sposta le foglie di un albero di limoni,

limoni aspri come le mie emozioni oggi.

Il vento sposta nuvole bianche e soffici che

tentano invano di rallegrare il mio umore.

Una collina franata che soccombe sugli alberi ignari.

Il vento sposta queste pagine in attesa di essere scritte.

Donna… consapevolmente incompresa dal mondo.

Tu che guardi il mare e tenti di ascoltare il cinguettio

degli uccelli, tenti… poiché l’eco dei tuoi pensieri negativi

assilla la tua anima e il tuo udito.

Tegole, tegole di un tetto sulle quali io vorrei salire per

poi scendere

in picchiata sull’asfalto, e non accidentalmente.

Vento che sposta fiori gialli, papaveri e tende da sole di

case spropositate ma vuote.

 

Tienimi per mano,

è l’unica cosa che possiamo concederci

per sentirci,

per sentire che sei reale

e non un dolce inganno della mia mente.