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Caro Diario
è successo di nuovo
una copiosa pioggia di esitazioni
mi ha colto di sorpresa
che avevo lasciato
stesa fuori ad asciugare
tra la biancheria
la mia fralezza.
E mentre correvo
per andarla a tirar dentro
sai, ridevo a crepapelle perché
nonostante tutto
non invidio nemmeno un po’
quelli che se ne stanno
sicuri sull’arida distesa della certezza
– dove non ci piove –
e vivono soltanto grazie
al ridicolo pozzo delle convinzioni.

Riesci a vederle?

Sviluppate in una camera oscura

diapositive

le nostre anime

trafitte dal lume dell’irragionevolezza

sulle lenzuola bianche

proiettate.

Amore mio
volevo solamente dirti
che ora, con te
ho finalmente trovato la ragione.
Desistere.

Tra i miei più bei trascorsi

il momento in cui ti scorsi.

Tutto è più semplice
con le tue mani
sulle mie smanie.

Ed anche se siamo lontani
astri allineati
in questa nostra straziante
eclissi perenne
io sento sempre su di me
la tua ombra.