T.23



Non ora. Non così.

Sono qui nell’ora più buia della notte
perché vorrei parlarti
e dirti quello che di giorno
non riesco a confessarti.

Mentre penso a quali parole mettere in fila
sento che quelle domande
posso rivolgerle a me
per primo
e così sono rimasto
nuovamente
muto.

Avrei voluto chiederti
come hai fatto a ritornare in quella casa
dopo esserne fuggita per ben due volte in un mese
senza ottenere mai alcuna rassicurazione
…poi ho pensato a me che sono almeno dieci anni che fuggo…

Vorrei chiederti
come fai a preoccuparti della salute di chi
alla tua salute
non ci ha pensato
umiliandoti
e offendendoti
…poi ho pensato a me che per un anno ho rincorso un fantasma…

Avrei voluto chiederti se ci avevi pensato
che andando via avresti segnato una doppia fine:
la vostra
e la nostra.
E appeso nuovamente al telefono
solo in cerca di te
si è aperto uno squarcio nella tua corazza
e hai scritto
“””…non ora… non così…”””
ed ho pensato che già sapevo tutto…

L’ora è arrivata
mia dolcissima
perché già mi tieni lontano
addossandoti la colpa
di aver sbagliato peggio di lui

E solo così avverrà
perché sei al bivio più duro:
tornare a casa vostra e certamente non con me nel cuore
oppure andare oltre
e ancora non con me
che non sono mai stato un’alternativa.

Il vostro non è stato un addio netto
un taglio profondo
e neanche il nostro lo sarà.
Sapremo solo rinunciare piano piano
“””…oggi meglio di no…, vediamo domani… non me la sento…”””
E nelle ore che passeranno
scaveremo un solco
che non potrà essere più colmato.

Alla fine riproverai, lo so.

Non ora… non così…