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Si muore.
Da soli al sole
come un fiore
senza amore.

Frammento 7

E se ne sta lì
Il gatto
Sullo sperone del terrazzo.

Fissa l’intorno
Immobile nel silenzio come ogni minuto
di questo momento
Come il sole la terra.

Vira un po’ la testa poi scuote la coda
Guarda fisso giù
E scende felinemente
Rabdomante.

Prima fu la serratura della porta
Poi l’infisso di legno
La tenda del terrazzo
Le foglie struscianti sui rami di una palma:

Che rumore ha il vento?

Di foglie secche sui prati?
Di mare vorticoso?
Di alberi spezzati?
Di porte che sbattono?

E se fosse il rumore delle paure
Che fischiano soventi su terre aride
Anelanti sospiri, recanti il tuo nome
Così leggero, così polveroso.

T’amo
come il sacerdote ama il proprio tempio
T’amo
Come il fedele ama il proprio dio
Come l’ape ama il dolce polline del fiore
Come un contadino la fertile terra
Come una rondine ama fedele
tornare al proprio nido.

T’amo come si amano le cose essenziali
la luce e l’ombra
Il mare e l’onda
un bambino e il calore della madre.

T’amo ma non posso spiegarlo che così
con una stupida poesia
che non dice chi, quando e perché
ma solo come
quindi non riesce a spiegarsi.

E chi pensa la felicità come un’ascesa
subirà l’emozione
quasi sconcertante
Di quando cosa che è felice
Cade.