Libro degli ospiti

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4068 messaggi.
Alessandro pubblicato il Dicembre 25, 2013 alle 11:50 pm:
La vicinanza del Cielo


M’attardo, nell’attenta veglia
Che non esilia i sogni sereni.

Nubi che danzano nel basso cielo
Sono figure d’un sogno.
E vagano, quiete e sospinte:
Separandosi al soffio di vento,
Disperdendosi
O tornando ad amarsi.

Per te azzurro fanciullo
Che corri a quell’orizzonte,
Il muso tuo sporco di terra,
Come da uno scolo versata
Cadrà la pioggia
Dalle mani d’un discreto angelo:
Redimerà il capo, tanto audace,
Strofinandoti con le sue mani
Grandi ora di sinistri segni.

Ecco che una porta s’intravede
Risalendo il corso del fiume
E dietro aprirsi un nuovo cielo.

Nient’altro che stelle lontane
E la notte
Che per l’intero Universo
Ruotano, in errare eterno.

Proprio tu, lei alzatasi già
Col suo soffuso manto
A rischiarare l’oceano celeste,
Porgerai turbato un fiore ai venti
D’un tratto così inquieti:
Per la bellezza dei limpidi lumi,
Una rosa dal petto
Offrirai ai tuoi luminari.
MEP pubblicato il Dicembre 11, 2013 alle 11:15 pm:
Entro la prossima settimana verrà aggiornata la galleria e la rassegna stampa.
Intanto, un grazie di cuore a tutti coloro che ci supportano, a chi ha voluto condividere una sua poesia su questa pagina (leggiamo sempre volentieri), e a Viola, per l'interessante proposta che senza dubbio discuteremo.
Ciao amici! 🙂
F.01 pubblicato il Novembre 22, 2013 alle 4:08 pm:
Vous pouvez vivre trois jours sans pain; – sans poésie, jamais; et ceux d’entre vous qui disent le contraire se trompent: ils ne se connaissent pas.


C. Baudelaire, Aux Bourgeois (1846)
D.05 pubblicato il Novembre 21, 2013 alle 11:55 am:
Viola è una buona idea secondo me, che dicono gli altri meppini? C'è chi in effetti le cerca le nostre poesie e non solo si fa trovare..come a volte facevo anch'io prima di entrare nel mep!
Viola pubblicato il Novembre 20, 2013 alle 10:23 pm:
Vi ringrazio perché le vostre poesie riescono a farmi sentire meno sola (a volte).

P.S. Potreste mettere sul sito una mappa di Firenze sulla quale segnare tutti i posti in cui avete attaccato le poesie e in questo modo creare una specie di percorso, un itinerario creativo e stimolante attraverso la città.

Per favore fatelo!!!
C.02 pubblicato il Novembre 16, 2013 alle 6:17 pm:
"Preludio ad un'alba che stenta a giungere,
dove buio e silenzio avvolgono per sempre
un'anima che non riesce a scorgere più alcuna calma".

mi è piaciuta molto, l'avrei potuta scrivere io così.
Dalila pubblicato il Novembre 16, 2013 alle 3:20 pm:
Preludio ad un alba che stenta a giungere,
dove buio e silenzio avvolgono per sempre i sensi immergendosi in un corpo oramai vuoto e divenendo compagni di un anima divelta,
che sola e persa
non riesce più a scorgere alcuna vetta.
Dalila pubblicato il Novembre 16, 2013 alle 3:18 pm:
Stesa a fissare un cielo che non esiste,
persa in un buio che persiste e resiste,
forte insiste un’anima
che non conosce altro che risse
e sola nel suo buio ancora non capisce.
Niccolò pubblicato il Novembre 10, 2013 alle 8:32 pm:
Svelto il passo, felino lo stile, veloce la camminata
vedo una ragazza: candido il volto, la sua pelle dalla malinconia leopardata.
Mi sfugge tra le frasche dell'essere e i cunicoli di una metropoli incolore,
cerco disperatamente, rantolo fiutando il suo odore.
E’ una caccia feroce, la sua essenza mi è calamita
tra i filari di un campo arato cerco disperatamente la vita.
Cambia scena: nel mare si perde color cobalto,
un pesce che dal fondo schizza con gran salto
si aggira nei meandri delle mie arterie,
non è mai stanco, non va mai in ferie.
e poi ancora in una giungla di emozioni fra alberi color felicità,
il mio cuor si abbandona stanco, a pezzi, a metà
e poi di nuovo nella volta celeste
io il sole, lei la luna, dipinta con la chiara sua veste
danza armoniosa in orbite che ricalcano la sagoma della bellezza,
o satellite bianco vieni a me nella tua pienezza,
non lasciarti sfuggire, lo so, sei ferita,
costruiremo il nostro universo col matrimonio delle nostre dita.
Roaz pubblicato il Novembre 10, 2013 alle 4:35 pm:
RUDRA

Lambito dalla volta, rudere
antico, berciava lingue e baleni.
Il murale, rameggiato composito
cede respinto
nel silenzio che lo ingegnò.

Padule risanato.

Impeto di fronde osteggia il deva,
diserbo elaborato.