Poesie

Dio si prodiga a lanciare pietre nascondendo la mano e noi uomini chiamiamo questa sua infamia stelle cadenti.

A.160

Nei sogni della tua terra
ho visto aprirsi il mare,
occhi malinconici di donna,
Scilla piangere nel gorgo,
nello specchio d’un orgoglio
infranto, Pirandello svelare
centomila, uno, nessun imbroglio,
in giorni famelici d’autunno
capovolgere la Provvidenza,
Nettuno ingozzarsi di Malavoglia
e nello stridere d’una civetta
tentacoli radicarsi allo scoglio.
Nel mare nero delle tue parole
ho intuito ardere quella guerra
che scialli vestono a lutto,
ricami di faide alle spalle,
una salita erta senza discesa,
sapere di dover lasciare tutto,
partire con l’anima offesa,
strappare infine alla desolazione
una stella d’arancio e ginestra,
che ti segua sempre, come cometa,
a ricordati l’amara bellezza
di chi ti rese esule e poeta.

Come la nostra opinione modifica la realtà

Se davvero io o tu, noi insomma
conoscessimo. Con “conoscessimo”
intendo sapessimo tutto quanto.
L’onniscenza. Svelassimo la verità
(quante condizioni attorcigliate,
tolgono la coda al coniglio).
Allora, e solo allora,
che senso avrebbe la vita?
Questa vita di convinzioni
e condizioni innate forse,
empiriche altre, ma pur sempre
dettate dalla nostra natura.
Fino a quando, fin dove il mistero
supera la decisione somma,
“de servo arbitrio” e in fondo
il rogo di Serveto
a cosa è servito?

A-I-Q

Gelo ovunque
il calore si cela
nelle ombre tue.

Da te

Al risveglio la tua pelle,
nel gioco la tua risata,
nella notte il tuo profumo,
al tocco il tuo ansimo,
al principio il tuo rispetto,
nel tempo il tuo bisogno.
Sì, qualcosa vorrei da te.

Contatto

Avvicinati.

Sussulti,

parole velate.

Sfiorami,
sussurrami
parole volate

Via.

Toccami,
sollevami
e portami

Via.

Raggiungimi,
salvami
da questa

Apatia.

Ad E.

Vorrei poterti scrivere una poesia
Ma non qualcosa che sia
Monotona armonia.
Ci vorrebbe qualcosa di speciale,
Sì, ma quale?
Un muro ricoperto di poesia
Sarebbe qualcosa da notare!
E infondo che vuoi che sia,
Una poesia, per poterti amare?

A-nna

Pallida imitazione
d’una persona vera.

Coriacea forza
senza paragone.

Arguta era,
sotto la scorza

un cuore vero
batteva.

E tu la imiti
nei tuoi limiti
ma chi imiti
Se la mùtili?

Profumo di Donna

Profumo di Donna,
spumeggiante freschezza
in tiepidi giorni
d’estate.

Profumo di Donna,
nelle onde
e nel rumore
del mare.

Amami(!)
come il respiro
d’un marinaio

al tiepido vento
del solstizio d’estate
in un fragoroso tramonto.

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