「21 anni」

Non ho amici per confidarmi
né un oroscopo da consultare.
La mia stella è un buco nero
tipo il mio stomaco,
che si è giá divorato
svariati pacchi di biscotti, tre confezioni di occasioni perse e un’intera autostima:
sparita, puf!, come l’amore che fino a ieri provavo
per migliaia di cose che adesso potrei bruciare
e chissene frega
vorrei starle a guardare mentre soffocano
tra le lingue di fuoco –
chissá come baciano?
Di sicuro meglio di me
che non brucio di passione
neanche se mi tuffo in mezzo al sole
ma che brucio di dolore
se mi cade un po’ di sale
sulle ferite.
E in sere così, il sale mi piace…
Sale q.b.” si dice.
A me ne basta un sacco,
mi ci cospargo l’anima come un tempio buddhista
per scacciare i fantasmi del passato, del presente
e di un futuro incerto
che mi illudo di scegliere
ma è un altro salto nel vuoto.
E sai che c’è? Fanculo,
mi mangio pure quello
e lo butto giú con un goccio di vino che,
si sa,
ci sta sempre bene.