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Ho paura,
di restare sola, dei miei pensieri, delle persone e del dolore.
Vorrei tornare a sentire la fame e la quiete.
Forse se fossi sospesa in una qualsiasi via Bernardi,
avrei le spalle un po’ più grosse,
essere più di uno stupido mobilio.
Mia mamma non mi aveva dimenticato,
era stata distratta.
Mio padre non mi aveva sezionato
era stato accorto.
Un uccelletto dalle ali spiumavate
ad una ad una finisco il lavoro della natura,
l’ultima, la più sincera: NON M’AMO.
Uno spillo cade nel vuoto,
c’è eco e c’è terremoto.

G.87