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Mossi i primi passi nelle lande del pensiero
principiai con un adorabile errore
– se guardo con occhi d’infante,
ma poco si presta al gioco preferito
da chi ormai distante –
che ancora perpetuo
quando non so di non volermi prestare
al desiderio più imperante:
da che ricordo confondo
l’immaginazione più audace
con le più rosee aspettative
e vivo di delusione ignorante.