Sto mangiando il frutto

di quest’albero eretto

su di una pietra anonima

 

quanti amori avrai visto

quante emozioni avrai sentito

quanti colori ti staranno ricordando

che vedi tutto in bianco e nero?

 

non capisco il sapore

di questo frutto malato

tumore del mondo

figlio di un cane che non sa

esser innamorato

 

abbandonami

come un pastore non farebbe mai

col suo gregge di sporche pecore

 

non salvarmi

come un medico non farebbe mai

ad un bimbo a cui son rimaste poche ore

 

e poi uccidimi

perché di te io devo soffrire

fino a quando mi farai morire

 

fino ad esser pari.