È come una lama puntata alla gola
è come dopo un colpo di pistola
è il silenzio che assorda
rimbomba nelle vene

è il Mondo che gira incurante
di essere fuori asse
ed è il modo che hai tu
di dire il mio nome
che a volte mi annoda la gola
come un sottile cappio di seta.

Con un senso di asfissia che mi
paralizza l’epiglottide

realizzo che invero sono solo le tue dita
premute sulla mia carotide.