Di me nave pirata,

vascello fantasma
come su rotte stellari,
sei vento, cielo notturno, siderale,
mare.

Ecate, crocevia delle strade,
incanto per i cani della notte,
in canto per loro.
Per noi e per me.
E a me lasci guardare,
ascoltare tra le mani
gli occhi e il canto,
il domani, le parole dei morti.

Regina e amante della Notte,
di Ipno, di Core, di Aurora.

Selene, Artemide
e Luna,
che al contrario,
si lascia guardare.