Muto al buio salgo in casa.
Vuoto intorno, il tavolo sgombro e io d’ingombro.
La tua maglia sulla sedia:
Mi metto da parte ché son di troppo.
Fili sottili di me sparsi
I capelli tuoi che trovo

Di nuovo addomesticato e randagio
Stanco per il nuovo vagare
Indugio su tracce sperate

Ma a casa davvero son stato solo
Lì tra le tue braccia stretto
Ancora dopo anni ancora ora