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M’accorsi ch’eri tu

perchè saltò tutto in aria

tutti gli schemi

e le reclusioni

e saltai anch’io,

insieme alla prigione.

Eri la mia bomba a mano

e io,

la sostanza da far esplodere

sono scoppiata

e adesso vago,

alla ricerca di te

e tutte le mie poesie sono per te

tutta la mia Arte porta il tuo nome

i miei sogni ti cercano

il mio cuore l’hai stretto tra i denti,

il sangue cola.

Potrei riavere almeno quello?

Mi serve per vivere.

Tum, tum…

Dove sei?

Occhi miei,

abitudine cristallina

d’un giorno ormai morto in rovina.