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Milano come altre

E’ difficile oggi
mantenersi sè
tra le file di un ATM
nella trama di un tailleur
tra le ombre di un concerto
nella fototessera
dell’ultimo minuto.

Tu ti sforzi
e sorridi pure
ma quello che appare
è un ghigno disperato
di attesa ed occasioni
ed occasioni sprecate.

Ti chiedi allora
cosa ne resta
della poesia che stai scrivendo
delle tue collanine
delle piroette dei tuoi occhi
invitati a ballare.

Lo ignoro,
ma ti chiedo:
senza,
che saresti?

Resisti.