Devi uscire dal mio letto passandomi attraverso la punta delle dita (è questo il salto di qualità che ci si aspetta verso la fine di un amore); il materasso mi sta respirando! ha ascoltato tutte le scommesse; le conversazioni (la corporeità sopravvive alle relazioni ma per essere annusata tutta dal mio materasso, la corporeità, ¿supertaster olfattivo?). Paura di te (mi sei rimasto nel letto) effettivamente motivata, motivatamente effettuata (è fattuale) nel tuo stimolare in me pensieri e sogni: scivoli; t’aggrappi (mi manchi di quella mancanza distante che so di poter vivere anche senza di te); ti disegno farfalla ovvero ¡libero! di proiettarti su altri cieli: voli. mi lasci (sola, qui, nel letto) con la mia ansia d’altre mani, d’altri amori da far passare attraverso la punta delle dita (e da mettere sotto il naso ¿supertaster? di un materasso; il mio) barra mi lasci (sola, qui, nel letto) a farmi luce con la torcia del telefono (il nostro amore è la riga rimasta sul tavolo). tu fuggi dalla ricerca in cui t’ho chiuso (farfalla sul cuscino) finisce come dire che dal letto ci esco io (e faceva più freddo lì dentro che qui fuori!): la mia luce ti sfoglia bianca e tu farfalla stanca sai che è il momento di morire: /voli?/ ti mando un bacio

attendo (tue) notizie allora;