“””Ci sentiamo domani…”””

“””Ci sentiamo domani…”””
ma non scrivi buonanotte…
Arriva puntuale il mio “buongiorno” e tu sei lì ma non rispondi.
Vai in riva al mare presto
sei sola
e il suono del mare è ipnotico e calmante;
lo fai sentire a tutti
ma non scrivi niente.
In testa mi risuonano le dure parole di ieri,
la sfacciataggine con cui mi hai detto
con quali intenzioni (ri)partirai…
Siamo al capolinea.
Partiremo in direzioni diverse
e non siamo bagagli necessari.
Ho riflettuto in queste ore
e in fondo hai ragione tu:
eravamo amanti
ognuno con la sua vita da conservare.
Adesso che ti sei “liberata” da un legame di sofferenza
che ci fai con quest’altro vincolo addosso?
Con questo braccialetto rosso che ti stringe il polso?
Niente.
Non ti servo.
Eppure lo ero… servo tuo… con gioia infinita, con una spinta che non si è mai placata in questi mesi.
Ma quanti devoti puoi avere senza doverti impegnare?
Infiniti.
Chissà quanti ce ne sono già alla porta del tuo telefono.
Chissà quanti non sanno ora nell’isola che arriverai a sconvolgere le loro ore libere.
I punti cardinali della tua bussola segnano spensieratezza, felicità, libertà…
non indicano riti,
mancanza,
rispetto per chi non si vede e non si sente.
Speriamo di non incrociarci nei prossimi giorni:
sarà più facile.
Come abbandonare casa di notte
coperti dal cielo nero
senza stelle a salutarci.