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Impressioni sul mondo

Vorrei entrare negli alberi,
respirare tra le pietre,
osservare il mutamento nelle tenebre dell’oceano.
Assaporare il retrogusto metallico
negli strati del pianeta,
udire il ticchettio in una nuvola
degli atomi che annichliscono nel tempo.

Vorrei rifuggire in spazi ed eoni remoti
che nessuno immaginerebbe,
per non sentire nulla, vedere nulla:
percepire il vuoto;
e poi viaggiare
e spostarsi in ogni punto, quando
un punto era l’unicità della totalità e
cardinalità di un’unica esistenza;

quando poi,
d’un tratto,
spaventosamente,
dall’essere
uno,
capivi
di essere null’altro che tutto.