A.191

Nel disegno scomposto di capelli controluce

ciocche di versi barocchi irreali

ho intravisto l’ombra inquieta

d’un pensiero sollevato

nell’aria sporca

di Bologna

(un piccione)

(pioggia)

(parole)

(luce)

.

.

.

No,

non crucciarti.

Se i tuoi “giorni”

non fanno rima con “ritorni”.

Se i tuoi sonetti restano incompiuti,

desolate strade di campagna all’imbrunire.

Le tue poesie migliori sono dubbi che bruciano

(sterpi nella sera)

(capoversi di fumo)

(tramonto).