A.

Tu che sei

riverbero di carezze.

Io che fragile

barcollo

sul filo dei pensieri.

 

In questo buio

vorrei solo

quel tuo profumo caldo

di glicine e sambuco,

la culla del tuo petto

in cui naufragare,

braccia cui abbandonarmi

come cedimento.

 

Potessi

con i miei pochi anni

esser il tuo

porto sicuro

cosa sarem(m)o?