a coloro che si sentono vuoti

sto notando che molte persone
sentono e parlano di vuoto
quasi in maniera sottomessa
o perchè hanno il cervello talmente
spappolato da non poter sfuggir
o perchè non hanno gli strumenti per
capirlo e magari affrontarlo
lo trovo nelle persone dallo sguardo perso
lo trovo in me stesso, posso dire che anni
fa tesseva le trema del mio destino a mia
insaputa e decideva il luogo della mia
disumana coscienza
ora di vuoto ne scrivo, quasi fosse opera
di denuncia, non tanto per denunciare
l’esistenza ma per trarne vantaggio
e trasformarlo in coscienza e conoscenza.
ho maturato una consapevolezza sul fatto che
non auguro a nessuno, mi ha insegnato molto.
Caro Mark S., mentre scrivo ti sto pensando
tu che di vuoto nei ha fatto poesia,
ti ringrazio, perchè di vuoto tu sei stato
una piacevole e tagliente compagnia
righe proibite queste,
perchè vi ci si può anche perdere
ma come diceva qualcuno
we can be heroes just for one day.

F.78