a Sofia_ pt.1

Quando la cerco senza pretese

di riscuotere un accenno di replica,

stimolando il consumo delle sue difese

debellandole in maniera sistemica,

perdonami.

Quando invoca da me il rispetto

reo di non garantirlo,

quando recito il medesimo sonetto

disattendendo un impegno che prometto

e non conservo,

perdonami.

Quando misuro le retoriche del passato

incatenato al faro come un condannato,

quando usurpo il suo silenzio

divampato sui rivestimenti del mio tempo,

quando resto prigioniero della mia illusione

sconfessando un’eventuale evasione,

perdonami.

Per lo spalancare mio di quella porta

esibendomi sul “viale dell’amnesia”;

per l’inchiostro che ancora una volta

si tinge di lei nella mia grafia;

per essere stato cosciente

nel conferirle il vertice della poesia

perdonami.

 

Per non disporre di alcun ingrediente

nel presentarmi a te dignitosamente,

accoglimi.