Actaeon (Coup d’etat)

Sfiancato continuo a correre
senza aver modo di pensare
se ho oltraggiato la tua santità
quando ho attraversato i tuoi occhi
limpidi di acqua di sorgente

E non posso chiedermi
con la milza che esplode
se ha un senso continuare a respirare
per mandare ossigeno
alle gambe sfibrate che scappano

E soprattutto sapere se
il mio fido esercito di emozioni
sarà ormai fedele
sempre e solo a te

Braccato da loro tutte, preda facile
dai movimenti scontati
fuggo in disordine
verso la mèta del noi

senza avere il tempo
di leggere la vecchia mappa
che avevamo disegnato
distesi sul pavimento
con i pastelli a cera

M.144