Ambivalenza

 

È facile odiare quant’è facile amare.
Maledico Bleuler, me stesso e Catullo
per non aver saputo scegliere,
spezzando in due il cervello.

È necessario odiare quanto lo è amare,
basta che lo si faccia con vera convinzione.
E chi si crede esente si troverà nella prigione
dell’infausta ambivalenza del suo debole cuore.

Libero è soltanto chi sa distinguere bene,
senza senso di colpa, chi ama da chi odia.
Tormentato invece è chi, troppo buono, indugia,
votato all’amare, e al sopportare eterne pene.

Maledetto quest’animo! e questo mio dolore!
che mi rende incapace di odiare fermamente
chi invece rapisce la bontà della mia mente,
rituffandomi cieco nel voler donare amore.