ARGENTO VIVO

A stento miro il percorso

e quale traguardo.

lavoro mai perso,

Lavoro bugiardo.

Di noia si muore,

di fame si campa.

Sapessi se il sole

mi picchia o mi guarda.

La zappa mi ammicca,

la pace mi manca.

Stanchezza nemica

di chi sempre arranca.

Chi campa, chi inciampa,

chi piange e non mangia.

Chi salta sorrisi,

dannata palanca.

Parole pei morti

per mano di loro,

che di mille torti

ti creano lavoro.

Se pensi a tuo figlio,

parole d’alloro.

Precario è l’argento

che non è mai oro.