Assoggettata

Lo capisco, lo sento da un po’
È tempo di farmi Soggetto.
Emancipazione è la cura.
Ma dolce e assoggettata, tuo oggetto,
margherita in balia dei tuoi giorni
E delle tue notti,
Paziento

Impossibile è liberarmi dal giogo.
E tu non liberarmi.
Ingenua se pensassi che senza te il respiro tornerebbe regolare
Conosco la mia condizione di schiava, non ho libero pensiero. O libera scelgo pensieri da schiava.

Eppure l’anima grida, patisce, patetica.
Cerca calma piatta
Nel mare rapito dalla tempesta
Sola, stremata, sconfitta, stupida o forse innamorata.
Pazienta.

In viaggio con te.