Atto I

Sei entrato dalla finestra
abbattendo ogni muro
Sei stato uragano

Mi hai travolto e intrappolato tra i tuoi artigli da cane randagio
Nel vortice delle tue angosce hai strappato ogni lembo della mia pelle
Mi hai lasciata livida ed esanime nel tuo nido di desideri e paradossi
Mi hai soffocata tra le tue grida di gioia e dolore
Assaporavi i miei occhi bisognosi, cibandoti di attenzioni non richieste
Godevi guardarmi crogiolare in una pozzanghera di illusioni, mentre annaspavo per restare a galla fingendo di non toccare terra

Sono svago al tuo tormento
Sollievo del tempo

Hai stretto la mia gola fino a non farmi più respirare
mentre piangevo
mentre venivi
e mi piaceva
Pensare che avessi bisogno di me
per raggiungere una vita, quiete dei sensi

E poi ti abbandoni tra le mie braccia,
anima spezzata, debole e fragile,
cerchi rassicurazione sul mio seno

E allora ti guardo e ti bacio ancora

A S.