Gewürztraminer

Assorbo te
-acqua pura-
che fluisci intensamente
idratando arida cute
da residui salmastri.

Riconosco te
-costellazione dorsale-
tra composizioni geometriche
su piccola scala ,
allestisco i punti
che gravitano
questo spoglio rifugio.

Perdono te
-foglia brunastra-
staccata da stabili fronde ,
che armonicamente procedi
trascinando
su carreggiate roventi
residui del tuo colore.

Trascuro te
-granello di sabbia-
occultato da tuoi simili
che brami la tua dimensione
segregato, rovesciato,
in un tempo ormai andato.

Intravedo te
-strascico lucente-
che tinteggi di bianco
lo sfondo notturno,
appena un attimo prima
d’inseguire invano
un desiderio d’autunno.

Rimpiango te
-vecchio mio-
chete sfumature
adagiate sul nostro vissuto,
si riversano
come lastre di lacrime
distillate in vino.

Decanto te,
adesso,
come fossi l’ultima
tra le godurie più insperate
ch’io possa ancor sentir
d’assaporare.