Bianca

Camminavi nel mio deserto

ti nutrivo a sabbia e pizze di domenica sera

Coi piedi toccavi la sabbia con la stessa leggerezza di ora,

le orme erano pesanti ma il tuo corpo no

eppure avevi le estremità che si perdevano nel niente,

si raffinavano all’infinito e non davano l’idea

di poter lasciar alcuna traccia.

Ebbene nel silenzio bianco che trapassavi in me

e che coltivavi

non esisteva quantità

solo

fissazione

perenne e invariabile

immobilità

di un deserto

che si perde

in un miraggio