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Carità

Perfezionavamo la fame e la sete
Per nascondere le nostre tracce
E Con astuzie dei corpi migravamo
Verso perdute geografie minori

Eri bella e feroce nel tuo sorriso al contrario
in uno sguardo che non ha dove posarsi
Carità sulla polvere del mondo
Sulle sue briciole sul suo polline

La tua voglia che smisurava al ritmo del mare
Era Una superstizione a cui non credere
Era Farci monasteri di silenzio prendendo fuoco
Una favola malvagia sulla Ricchezza di mandorli

Ci sono tre fiammiferi inceneriti sul tavolo…
Oggi il cielo ha qualcosa da nascondere…
Poi in quell’attimo ci tuffammo in una poesia
Che era terra di poveri con fiori sulla lingua