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Caviglie bianche

Ho obliato la maggior parte delle ore
Passate insieme, ma alcune le porto
ancora con me, tossico cimelio.
Il mio cuore palpitava ogni volta
Che ti vedevo camminare scalza
A casa mia, col vestito blüette
Che seguiva l’andatura del passo
Affrettato, per non dimenticare.
E io ti guardavo irrimediabilmente
Perduto, non riuscivo a smettere
Di sorridere per i tuoi occhi
Color nocciola, i tratti ancor metà
Fra quelli di donna e quelli di bimba,
E per il modo che avevi di arrabbiarti,
Che più alzavi il tono e più eri buffa.

Ho obliato la maggior parte delle ore
Consumate insieme, eppure mi chiedo
Se arriverà il giorno in cui il nostro tempo,
Quasi dimenticato, non sarà
Più il migliore che abbia vissuto.
E mentre attendo risposte, continuo
A viaggiare contromano e ti vedo
In cucina come tanti anni fa,
Appena tolte le scarpe col tacco,
I capelli bruni raccolti indietro,
Le favole che contavi ai due vecchi,
La tua fame, il rimorso e poi la pace,
E vorrei non fosse tutto sì remoto,
Che avessi vinto con me le paure
Invece che impressionarmi a ogni colpa,
Al pensiero di ciò che siamo stati
E di quello che avremmo dovuto essere