Cinema

Assiddevi assente ed esitante

disprezzando commedie francesi

sorridendo su d’una fossetta

all’ombra d’una cicatrice.

 

Assidevamo accanto

nell’atrio di quella sala spenta

intrecciando le nostre inclinazioni:

e lì, non me ne accorsi, ma.

 

La notte ti rivissi fino ad anestetizzarmi,

la tua gonna le tue ginocchia le scarpe rosse

gli intralci e l’espressione

la risata vibrava nel vuoto come una canzone.

 

La notte ti rivissi fino ad addormentarmi,

causa quel paio d’ore di parole,

afflitto dal mio pensiero assorto su di te.

Tuttavia non t’avrei rivista.