Cinque sensazioni che ridimensionano la propria prospettiva

I.

Sulle ali della propria arroganza
cadere dal bordo di un’idea,
aprirsi le vene,
per la troppa ingenuità

II.

Riempirsi la trachea
di parole consunte solo in apparenza
dal retrogusto fragile,
una schiera di vetrate,
che non verranno mai pronunciate

III.

Viaggiare fino a consumarsi
le suole delle scarpe
e collezionare piazze deserte
alle 5 del mattino
di città che sono solo un puntino
su cartine geografiche

IV.

Rincantucciarsi nella notte
come sotto una trapunta,
giacere su un cuscino di prato
con te accanto
che mi stringi la mano

V.

Nuotare in mare durante
un temporale

F.69