Credo quia absurdum

Falotico innervarsi delle spire dei discorsi
formicolio dei lombi, e ogni brivido scintilla
conglomerato astrale di pupilla
Si nutrirà di assenze la mia bocca, e di pane bianco,
e di erbe amare. Un sospiro caldo
è un nido spartano per i pigolii

ma se solo riuscisse a intiepidire
le vocali del tuo nome
(accoccolandosi in quella “O” così tonda)
diserterebbero
-lo so-
in un attimo
i destini nivali.

F.106