Delirio di coscienza

Sgambetto liscio con acqua

fumo in terra e polvere bianca.

in fondo al tubo s’incendia una foglia marrone

brucia ansia mista alla paura del chiarore

 

poi nulla, solo il sonno mi giura di averla vista

la mano ritorta dell’albero

– brumista della vita dalla terra nell’attimo

calamitarmi alle labbra un dito

per non disperarmi.

 

Ma è nel gran casino

della strada, della

citt√†, dell’

aria

che riconosco l’umana

incertezza:

si rannicchia

in fretta

tra le mani di un sadico vestito

di un paio di stracci di profezia.

Al poeta non rimane che il mare

smanierato, febbrile, insanguinato

l’unico che si possa amare.