Dio è morto

Disfarsi del dolore con la soppressione?
Immolare malori è la soluzione?
Tutto ciò è orribile, tutto è ripugnante,
consapevolezza,
certezza del male di vivere, appagante.
E spicca in volo quel sorriso,
piange in alto un dolce viso
superando cieli, ed oceani
e fiumi, e strade vuote da colmare,
odori acri, assaporare.
Da lì tutto assume un fascino,
l’oggettivizzazione, l’estraniazione
rimanda in aria perfezione, sincronismi
kalokagathìa,
che se vissuti, uccidono, sopravvivono.

F.84