DPR 236/88

È che queste sere
il teatro umano cala il sipario,
che in bicicletta
si fa notte e si riflussano le idee:
spetezziamo brevi sentenze.

È qui che si inalza la Protesta Poetica

Basta
tentare di spiegare a dottoroni
e popolino
gente d’olio e odio
un’indimostrabile ipotesi di idea di mondo.

Basta
spoeticare storie
sprecare tempo a ricamare lenzuola già strette
e spendere il lino migliore
per coprire maiali in via d’estinzione.

Con la presente
mi rifiuto di ridire e ascoltare
attaccare le etichette
secondo questo meschino inventario.

Vorrei poter non guardare:
vi coprirò col sogno
soffocandovi violentemente con lo scrivere
e me ne andrò a dormire.

 

J.06